Bilancio di sostenibilità delle imprese. Come si redige?

Devo ammettere che il mondo aziendale mi ha da sempre affascinata, le dinamiche interne di gestione e strategia, l’essere leader di un mercato, le innovazioni dei prodotti e dei processi. E’ forse per via di un approccio tout court e “imprenditivo” che cerco di adottare in vari momenti della mia vita, l’essere intraprendente o mantenere un’attitudine al problem-solving, l’essere travolta da mille idee e fare i conti con i rischi e le conseguenze di ogni scelta. Quello di cui vorrei parlarvi è il ruolo del bilancio di sostenibilità ed il mondo impresa in un’ottica di sostenibilità. Si tratta di un punto di vista che non andrebbe mai tralasciato, ma che purtroppo non è assodato ritrovare nella gestione quotidiana di un’attività imprenditoriale.

Alcuni chiarimenti prima di cominciare. In un precedente articolo ho trattato la tematica “sostenibilità”, vi riporto QUI il collegamento per non fraintendere questo termine spesso solo associato all’ambiente.

Il tema della comunicazione per le aziende è un tema focale. Infatti, comunicare la sostenibilità ai propri stakeholders (ovvero tutti coloro che sono portatori d’interesse nei confronti dell’azienda) è quanto di più necessario ad oggi giorno (apprezzata quando si tratta di una veritiera e sentita attenzione nei confronti dell’ambiente e non una pura pratica di greenwashing!). Questo tipo di informazione viene definita “rendicontazione non finanziaria”.

Rendicontazione Green tramite il bilancio di sostenibilità

Non è un compito facile quello di rendicontare la sostenibilità, anzi è un compito ben preciso e per questo precisi sono i riferimenti normativi da seguire.

Si tratta di:

  1. GRI standard (Global Reporting Initiative);
  2. D.Lgs 254/2016 (altro non è che un recepimento di una direttiva europea, la “Direttiva Barnier“);
  3. il Framework dell’International Integrated Reporting Council.

Seguendo questi riferimenti si arriva alla realizzazione di un vero e proprio bilancio di sostenibilità.

Stiamo parlando dello strumento che per eccellenza informa gli stakeholders su quanto la società è impegnata nel tema della sostenibilità, gli argomenti trattati sono ben specifici a seconda della tipologia di settore in cui l’azienda opera, a seconda di quali obiettivi di sostenibilità persegue e, non per ultimo di importanza, a seconda di quali sono i temi sensibili per gli stakeholders. Questi sono messi a punto tramite l’analisi di materialità (sarà presto la protagonista di un articolo di approfondimento).

Integrazione della sostenibilità nel business con il bilancio di sostenibilità
Integrazione della sostenibilità nel business

Il bilancio di sostenibilità riscuote successo per varie ragioni che sono sia di natura interna all’impresa, sia esterna. I benefici interni si traducono in una spinta di motivazione e in una maggiore comunicazione nei confronti di tutti gli stakeholders; orientano strategicamente l’attività imprenditoriale e rafforzano il sistema di gestione ambientale, inoltre sottolineano i punti di forza e di debolezza dell’azienda.

Per quanto concerne i benefici esterni si riscontrano la fiducia e la credibilità che la società ottiene tramite la redazione del report di sostenibilità. L’azienda diviene più attrattiva agli occhi di investitori ed ottiene un vantaggio competitivo sul mercato.

Insomma, è uno strumento serio e di qualità, con cui si descrivono accuratamente tantissimi elementi aziendali.

Che controllo si effettua su questo bilancio delle imprese?

Bisogna porre attenzione ad alcuni fattori critici, primo fra tutti il controllo su questo strumento. Il reporting sostenibile è oggetto di audit facoltativo ed è richiesto dalla società solo quando vuole apporre la firma dell’Ente certificatore. Questo darà al suo bilancio un maggior rilievo e credibilità. Tengo a sottolineare però che, nella maggior parte dei casi, si tratta di verifiche non integrali ma solo parziali (poichè meno onerosi economicamente). Un altra criticità si ricollega al fatto che dove non c’è controllo, potrebbe esserci greenwashing!

Vi invito a cercare sui siti internet di aziende o brand che vi piacciono, o che acquistate maggiormente, il loro bilancio di sostenibilità per potervi fare quanto meno un’idea su quali temi ed obiettivi di sviluppo sostenibile l’azienda si è focalizzata ed intende perseguire ed infine che tipologia di impatti essa ha sul territorio.

 

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