L’avanzare delle nuove tecnologie e dei social media sta trasformando notevolmente le nostre interazioni sociali, siamo in una vera e propria rivoluzione delle relazioni umane.

Abbiamo visto come sia possibile grazie al digitale connetterci in tempo reale con persone di tutto il mondo attraverso le piattaforme di messaggistica istantanea, i social media, le videochiamate, lo streaming e i giochi multiplayer online. Questo ha reso più facile mantenere relazioni a distanza e ha ampliato anche le nostre opportunità comunicative.

Se da un lato la tecnologia abilita nuove forme di attivismo, mobilitazione e partecipazione sociale attraverso piattaforme online, dall’altro, come molti studi confermano, ha causato una diminuzione delle abilità sociali nella vita reale e un aumento della solitudine e, in forte crescita, della depressione.

Un recente articolo pubblicato sulla rivista MIT Technology Review solleva preoccupazioni significative riguardo all’ampio utilizzo dei social media e al loro impatto sulla nostra vita sociale. Il problema “strutturale” identificato è il cosiddetto “contagio emotivo“, in cui le piattaforme sociali influenzano l’umore degli utenti in base alla versione del prodotto a cui sono esposti. Questo è fatto con l’obiettivo di massimizzare il tempo trascorso online e di creare un coinvolgimento interattivo costante, anche a costo di generare dipendenza psicologica.

Secondo questo studio, i social media sono progettati per adattarsi alle preferenze degli utenti e per manipolare le loro emozioni al fine di mantenerli connessi e attivi sulla piattaforma. Le versioni personalizzate dei prodotti possono influenzare in modo significativo l’umore degli utenti, spingendoli verso stati emotivi più negativi che positivi.

È preoccupante che questa pratica possa portare alla creazione di una dipendenza psicologica, poiché gli utenti potrebbero essere costantemente alla ricerca di stimoli emotivi e interazioni online per soddisfare il loro bisogno di appartenenza e connessione.

Gli esperti sottolineano la necessità di un intervento più ampio per affrontare il problema del contagio emotivo sui social media. Le piattaforme dovrebbero assumersi la responsabilità di minimizzare l’impatto negativo sull’umore degli utenti e di promuovere benessere digitale rendendo l’ambiente online più sano e bilanciato.

Si ritiene importante educare gli utenti sull’uso consapevole dei social media e sull’importanza di bilanciare le interazioni online con le relazioni “face to face”. La consapevolezza di come il digitale possa influenzare il nostro umore, può aiutare gli utenti a prendere decisioni più informate, mirate e mitigare anche gli effetti negativi sulla salute mentale.

Ma abbiamo detto che anche la tecnologia gioca un ruolo importante; infatti, l’utilizzo smodato degli strumenti tecnologici può allontanarci dalla realtà: dalla vita lavorativa, scolastica e dalle relazioni sociali dirette. Può inoltre rappresentare un rifugio inconsapevole per far fronte alle difficoltà della vita reale, riempiendo il vuoto lasciato dalle sfide nell’interagire con gli altri e creando un falso equilibrio che può sfociare in vere e proprie crisi quando poi se ne viene privati.

Essere in uno “status quo” di iper connessione, distorce la nostra visione e concetto di spazio e tempo. C’è un momento per fare ogni cosa e momento per usare i dispositivi elettronici durante la nostra routine quotidiana, per esempio usare il cellulare prima di dormire può alterare il naturale ritmo sonno-veglia, fase cruciale per rigenerarsi e ricaricare le energie.

Per bilanciare vita online e offline, occorre un approccio olistico e consapevole, riducendo gli impatti negativi e promuovendo benessere digitale.

Quali possono essere delle buone pratiche per trovare benessere digitale?

  1. Stabilire orari precisi per l’uso dei dispositivi, prendersi delle pause dedicando del tempo esclusivamente alle relazioni dal vivo e ad attività offline.
  2. Praticare hobby creativi, sportivi o artistici che stimolino il corpo e la mente senza l’ausilio della tecnologia.
  3. Trascorrere del tempo all’aperto a contatto con la natura, favorendo attività che migliorino il benessere psicofisico.
  4. Coltivare le proprie passioni non mediate dal digitale, come la lettura, la musica, il disegno ecc.
  5. Dedicarsi ad attività rilassanti come lo yoga, la meditazione o semplici esercizi di respirazione per ridurre lo stress.
  6. Limitare l’uso dei device durante i pasti e prima di dormire, conversando con famigliari e amici.

È fondamentale valutare regolarmente come trascorriamo il tempo online, prestare maggiore attenzione alle nostre emozioni e ai segnali che il nostro corpo ci invia, bilanciando con momenti di qualità offline per un approccio più “mindful” al mondo digitale. Scopriremo che sarà più facile di quanto immaginiamo destinare istanti della nostra vita ad “osservare” il nostro benessere interiore, anziché guardare l’ennesimo reel su Instagram o TikTok!

 

Francesca Larocca

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Francesca Larocca ha maturato una vasta esperienza pluriennale in contesti aziendali dove si occupa di analisi e pianificazione, felicità e benessere aziendale e di DE&I (Diversity, Equity and Inclusion). E’ certificata come Chief Happiness Officer e Coach Umanista, dal 2022 fa parte di UNIDEA APS come volontaria nel ruolo di Chief People Officer e Lead Digital Education. Formatrice e relatrice di corsi, workshop ed eventi in cui unisce gli insegnamenti delle discipline umane alle competenze digitali per tracciare nuove strade verso un approccio integrato.

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